CASTELBUONO:


A 96 km. da Palermo ed a 423 metri sul livello del mare, in una gradevolissima vallata ai piedi delle Madonie, già abitata nel “Neolitico” e custode di memorie greche, romane, arabe e bizantine, agli inizi del 1300 i Ventimiglia, Signori della Contea di Geraci decidono di costruire un Castello sul poggio dominante l’antico casale di Ypsigro che, da quel momento, si chiamerà CASTELBUONO.

 


Intorno al Castello, nei secoli successivi, si svilupperà una fiorente comunità nella quale operano artisti di fama come Francesco Laurana (Mausoleo dei Ventimiglia) e i Serpotta che ebbero l’incarico, dal Principe
Francesco IV Ventimiglia, di ornare con preziosi stucchi la Cappella Palatina del Castello nella cui nicchia dell’altare principale custodisce l’urna ed il mezzo busto d’argento con la sacra Reliqua del teschio di S.Anna, Patrona del Paese; studiosi come F. Minà Palumbo dal quale prenderà il nome il Museo che raccoglie splendide collezioni di minerali, flora e fauna delle Madonie.
Degni di menzione sono: la Matrice Vecchia (XIV sec.) con affreschi trecenteschi, la Cripta, il Ciborio, la Madonna degli Angeli di A. Gagini ed il grandioso “ Polittico” di A. De Saliba, nipote del grande Antonello da Messina; la Matrice Nuova (XVII sec.) con la splendida Croce pensile quattrocentesca; la chiesa di S. Francesco con la “Vergine col Bambino” attribuita ad A. Gagini; la Fontana Venere Ciprea (XV sec.); il Monastero di S. Venera o Badia (XV sec.) oggi sede di diverse strutture culturali.
Oggi Castelbuono è uno dei centri più conosciuti e amati del Parco delle Madonie, oltre che come luogo d’arte anche per i meravigliosi angoli naturali di cui è dotata.


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